Continua senza freni la crescita di Ethereum. La maggiore antagonista di Bitcoin ha infatti raggiunto il picco di 1756 dollari il 5 febbraio, prima di ripiegare nelle ore successive, quando in molti hanno deciso di vendere e realizzare grandi guadagni, dopo quattro giorni di crescita ininterrotta. Un andamento abbastanza scontato, che non preclude comunque la possibilità di nuovi record nel corso dei prossimi giorni.
Nel corso dell’ultimo anno, la creazione di Vitalik Buterin è cresciuta del 652%, creando una situazione tale da avvantaggiare notevolmente i miners, oltre agli investitori. Ma anche da rendere molto costoso fare affari sulla sua blockchain, in questo momento.

  • ethereum
  • Ethereum
    (ETH)
  • Prezzo
    $2,961.69
  • Cap. del mercato
    $345,383,085,211.00
I dati di Glassnode

Basta in effetti analizzare i dati elaborati da Glassnode per scoprire come nel breve giro di una sola ora i minatori di Ethereum abbiano guadagnato oltre 3,5 milioni di dollari. Dai quali naturalmente devono essere sottratti i costi dell’elettricità e di altro genere connessi a questa attività. Rimane il fatto che chi si dedica a questa attività, la quale obbliga a ricorrere a computer molto potenti e costosi, è in grado di guadagnare molto.
Basti pensare che nella giornata del 4 febbraio i miners di ETH dislocati in ogni parte del globo hanno collezionato entrate per circa 53 milioni di dollari. Ben dieci in più rispetto a quelli che sono invece stati guadagnati dai colleghi che si dedicano al mining di Bitcoin.

Il problema si sposta sulle commissioni

Come è ormai noto, Ethereum è una rete decentralizzata, per usare la quale gli utenti devono pagare delle commissioni. Le quali sono al momento molto elevate. Esse, infatti, aumentano quando si verifica una notevole attività sulla blockchain. Una tendenza in atto in questo momento, legata soprattutto al fatto che proprio Ethereum è usata per la DeFi.
Nella giornata del 4 febbraio, ad esempio, gli utenti di Ethereum hanno dovuto pagare una media di 23 dollari per ogni transazione effettuata, stando ai dati forniti da BitInfoCharts . A fronte di 17 dollari a carico di chi ha dato vita a transazioni sulla blockchain di Bitcoin. Si tratta di alcune delle cifre più alte mai registrate in questo particolare ambito. Mai come oggi minare Ethereum e Bitcoin è stato vantaggioso.

Ethereum 2.0 alla base del boom

La crescita di Ether può essere considerata la logica conseguenza dell’entusiasmo generato dal lancio di Ethereum 2.0, avvenuto il passato primo giorno di dicembre. Un lancio caratterizzato dall’adozione dell’algoritmo di consenso Proof of Stake (PoS), nel quale viene chiesto ai validatori di bloccare i token in un contratto di staking invece di risolvere enigmi crittografici come avviene nel Proof of Work (PoW).
Si tratta di una modifica estremamente importante. Nel PoW, infatti, è obbligatorio adoperare una enorme potenza di calcolo, che non è invece necessario nel nuovo meccanismo. La nuova rete, quindi, è meno energivora e impattante da un punto di vista ambientale, più economica e scalabile. Una buona notizia soprattutto per chi intende fare finanza decentralizzata, una tendenza che si preannuncia sempre più forte, come è possibile verificare dai record fatti registrare dal settore proprio in questi giorni.